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Viaggi di Carta e di Musica 

Sabato, 8 Aprile, 2017 - 21:00
Festival delle Geografie di Levanto (SP) Chiesa di S. Andrea
Italia

Viaggi di Carta e di Musica 

Testo di Tiziana Canfori  

liberamente tratto dagli scritti del cartografo Matteo Vinzoni, a cui il Festival è intitolato 

Musica di Luigi Giachino 

prima esecuzione 

Il Soprano -‐ Luana Lauro 
Matteo -‐ Riccardo Montemezzi, baritono 
Orchestra Giovanile Regionale del Conservatorio Paganini
direttore Vittorio Marchese

Il testo nasce in parte da documenti storici liberamente interpretati: appunti e lettere del grande
cartografo levantese Matteo Vinzoni, attivo nel Settecento al servizio della Repubblica di Genova,
al quale il Festival è intitolato. Attraverso le sue carte si esprime uno stupefacente progresso della
tecnica cartografica, ma le sue tavole testimoniano anche un'affettuosa mano d'artista che dipinge
luoghi e particolari (navi, alberi, paesi, barche di pescatori). Le carte vinzoniane sono simili a
partiture: perfetta sintesi ed eleganza nel segno tecnico, suggestioni di racconto nei particolari
creativi lasciati liberi.
Ripercorrendo gli scritti e le note spese di Matteo si può tracciare un racconto di viaggio e di
lavoro particolarmente vivace. Gli appunti dei viaggi vinzoniani sono così ricchi e concreti che è
possibile trasformarli in arie d’opera, che a volte riprendono stili codificati come, per esempio,
quello del “catalogo”. Forse per questo ci è piaciuto fargli incontrare in scena una cantante (il
Soprano), che invece vive il nostro tempo e viaggia con altri mezzi e con altre ambizioni: per lei il
mondo è punteggiato dai più grandi teatri lirici, nei quali sogna di esibirsi.
L’azione si svolge in un tempo e in un luogo d’incontro immaginario, che per l’uno è la locanda
di un viaggio di lavoro e per l’altra una stazione ferroviaria. Un incontro improbabile, senza
tempo e senza spazio, che suggerisce di viaggiare sulle carte e sulle partiture con la massima
libertà.